Un tarallo salato che si veste di zucchero: croccante, aromatico e perfetto da intingere nel caffè, per una colazione che ribalta le regole senza rinunciare alla leggerezza.
C’è un momento, tra l’aroma del caffè e la luce obliqua del mattino, in cui il tarallo di Grumo Appula fa la sua magia: rompe la monotonia delle brioche e si presenta, sicuro, con il suo profumo d’anice e quella glassa sottile che scricchiola al primo morso. L’ho incontrato in una panetteria di paese, su una teglia ancora tiepida, e ho capito perché se ne parla come di un’anomalia irresistibile: è il patto tra il sud più autentico e la voglia di dolcezza senza eccessi.
Non è un biscotto, non è un tarallo da aperitivo: sta nel mezzo, e proprio lì trova la sua forza. È una ricetta furba perché si prepara in largo anticipo, resta croccante per giorni e accetta benissimo un caffè amaro o un tè agrumato, diventando l’asso nella manica di chi ama il contrasto agrodolce.
È perfetta nei mesi freddi, quando i semi di finocchietto scaldano il palato, ma anche d’estate torna utile per una colazione veloce o una merenda diversa dal solito. Insomma: è la prova che la Puglia conosce l’arte dell’equilibrio. E il bello è che, con pochi ingredienti e un gesto sicuro, la si porta a casa in un pomeriggio.
Nasce dove la tradizione dei taralli all’olio incontra la voglia di festa: un impasto povero, profumato di anice o finocchietto, che dopo la cottura riceve un velo di zucchero bianco. Non una glassa invadente, piuttosto una carezza che sigilla la crosta e regala quel candore da credenza delle nonne. È interessante perché gioca su registri opposti senza mai risultare stucchevole: il vino bianco secco e l’olio extravergine danno struttura e sapidità, i semi portano un’aroma nitida, la glassa fa da contrappunto.
È adatto a chi ama la croccantezza e la semplicità, a chi cerca un dolce “non dolce” per la mattina o per spezzare il pomeriggio. Si gusta al meglio quando è ben asciutto e la glassa ha fatto presa: il morso deve essere netto, il profumo pulito, l’eco del finocchietto evidente ma non dominante.
500 g di farina 0
120 ml di vino bianco secco
120 ml di olio extravergine d’oliva
200 g di zucchero a velo
2–3 cucchiai di succo di limone
3–4 cucchiai di acqua calda (quanto basta a ottenere una colatura densa)
Prepara l’impasto: in una ciotola capiente mescola farina e sale. In una caraffa unisci olio, vino e i semi; versa a filo sulla farina, impastando fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Se usi la scorza di limone, aggiungila ora.
Se preferisci evitare la scottatura, puoi cuocerli direttamente: verranno un filo meno “crack”, ma sempre ottimi. Semi: alterna anice, finocchietto o un misto, oppure prova una punta di semi di coriandolo per un sentore agrumato. Glassa: per un bianco più sodo, sostituisci parte dell’acqua con albume pastorizzato; per un profumo diverso, usa solo acqua e una goccia di estratto di vaniglia, o aggiungi alla glassa una cucchiaiata di limoncello.
Zucchero a velo vanigliato? Funziona, ma usa mano leggera per non coprire l’aroma dei semi. Per una finitura ultra sottile, spennella due passate leggere invece di una abbondante.
La glassa è una bilancia: troppo liquida cola e inumidisce il tarallo, troppo densa diventa spessa e gessosa. Aggiungi i liquidi poco a poco e prova la “colatura a nastro” dal cucchiaio. Non avere fretta con l’asciugatura: glassare taralli ancora umidi all’interno crea condensa e ammorbidisce la crosta. In formatura, evita cordoncini troppo spessi: restano gommosi al centro; troppo sottili si seccano eccessivamente.
Sigilla bene la chiusura dell’anello, altrimenti si aprono in cottura. In bollitura, non sovraffollare la pentola: l’acqua deve riprendere il bollore in fretta o i taralli si imbibiscono. Infine, forno troppo alto scurisce prima che asciughino: meglio una doratura progressiva e uniforme.
Per 1 tarallo (su 24 pezzi): circa 155 kcal
Per 2 taralli: circa 310 kcal
Scopri perché alcune case diventano magneti di click: non è solo una questione di dimensioni…
Scopri come goderti l'aperitivo senza rinunciare al benessere. Scegli con cura il tuo drink e…
Se non si hanno idee per il dolce di Capodanno non bisogna preoccuparsi. Con questo…
Le case costano parecchio e la situazione economica attuale non consente alcun margine d'errore. Ecco…
The Voice Senior si sta per concludere con la messa in onda dell'ultima puntata della…
"Mare Fuori" e "L'Amica Geniale" su RaiPlay: due serie italiane che rivoluzionano la TV, unendo…