Una strada di campagna, l’aria ancora fresca e quel silenzio pieno, tipico delle auto a batteria. La nuova Subaru Uncharted scivola via senza sforzo, come se conoscesse già il percorso. Due anime, due modi diversi di affrontare la stessa promessa: andare lontano senza rumore, ma con carattere.
La Subaru Uncharted è la nuova elettrica del marchio giapponese. È proposta in due varianti: 2WD a trazione anteriore e 4WD con doppio motore. Subaru non ha ancora pubblicato una scheda tecnica completa e definitiva. Mancano potenza, capacità della batteria, tempi di ricarica rapida e valori ufficiali di autonomia. Lo segnalo perché conta: senza dati certi, ogni numero sarebbe un’ipotesi. Ma la sostanza si capisce guidando.
mette subito a proprio agio. Sterzo leggero. Accelerazione pronta, ma progressiva. La taratura del pedale invita a una guida pulita, senza scatti. In un parcheggio stretto ho apprezzato la prontezza a bassa velocità e l’assenza di inerzie. È l’interpretazione “semplice” dell’elettrico: lineare, efficiente, intuitiva. Immagino una autonomia reale competitiva nel ciclo urbano, specie con clima mite. Non c’è ansia, c’è ritmo.
Qui Subaru fa parlare la sua tradizione di trazione integrale. L’aderenza c’è sempre, anche quando l’asfalto cambia tono. In una rotonda bagnata la spinta si è distribuita senza scompensi, con quell’effetto “mano invisibile” che raddrizza la traiettoria. Non parlo di miracoli: parlo di coerenza. Se ci sarà l’X-Mode (atteso, ma non confermato), la 4WD potrebbe allargare il raggio d’azione su sterrati leggeri e pendenze impegnative, nel solco Subaru.
Capitolo energia. Al momento del test non ci sono valori omologati. In base al posizionamento e ai competitor, è lecito aspettarsi una ricarica in corrente continua di buon livello e un pacco batterie adatto a coprire la giornata tipo senza compromessi. Ma finché Subaru non divulga dati verificabili, restiamo nel campo delle attese. In compenso, l’efficienza percepita è buona: gestione morbida della rigenerazione, con una modulazione naturale. La guida “a un pedale” sembra presente, ma con un approccio più graduale che aggressivo. Una scelta sensata per chi passa ora all’elettrico.
Materiali robusti, niente eccessi. I comandi principali sono chiari, con pulsanti fisici per le funzioni usate tutti i giorni: clima, modalità di guida, sbrinatore. Il display centrale è grande, ma non fagocita tutto. La grafica è pulita, la risposta rapida. I sistemi di assistenza alla guida ci sono e risultano poco invasivi. Il pacchetto ADAS tipo EyeSight è un marchio di fabbrica e qui si sente: mantenimento di corsia misurato, cruise adattivo coerente, avvisi non ansiogeni.
Assorbe bene le buche corte. Non “saltella” sulle giunzioni. Lo sterzo è preciso quanto basta per ritagliare confidenza, senza chiedere esperienza. La 2WD invoglia a giocare di scorrevolezza. La 4WD ti fa allungare sicuro nei trasferimenti, soprattutto quando il meteo cambia idea all’improvviso.
Al momento non ci sono indicazioni ufficiali. La collocazione tra i crossover elettrici medi è chiara; la sfida sarà dare sostanza all’offerta con garanzia, rete, e costi di gestione trasparenti. In fondo, è questo che chiediamo a un’elettrica “pop”: semplicità quotidiana, più un lampo di emozione.
La Uncharted, oggi, sembra promettere proprio questo. Due strade, stesso orizzonte. Tu quale scegli: la quiete ordinata della 2WD o la fiducia silenziosa della 4WD, quando il cielo si fa scuro e la strada si stringe tra i campi?
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