Pensione anticipata a 64 anni, si può ma devi sacrificare il tfr: conviene o no?

Economia

By Francesca Petriccione

Pensione anticipata a 64 anni, utilizzando il Tfr come integrazione alla pensione: Scopri vantaggi, rischi e chi potrebbe approfittarne.

Andare in pensione prima dei 67 anni è il sogno di molti, ma non sempre è semplice. La proposta in discussione prevede di usare il Tfr, cioè la liquidazione accumulata durante gli anni di lavoro, per integrare la pensione e uscire a 64 anni. Un’idea interessante, ma che richiede qualche sacrificio: si rinuncia al classico “tesoretto” finale per avere subito un po’ di libertà in più.

pensiona anticipata a 64 anni, salvadanaio
Pensione anticipata a 64 anni, si può ma devi sacrificare il tfr: conviene o no? – buongiorno.it

La scelta non è uguale per tutti: può aiutare chi vuole smettere prima, ma conviene valutare bene i numeri e le necessità personali. In ogni caso, conoscere i requisiti e capire come funziona può aiutare a fare la scelta giusta senza brutte sorprese.

Cos’è il Tfr e come può aiutarti ad andare in pensione anticipata

Il Tfr è quella somma di denaro che i lavoratori accumulano mese dopo mese e che normalmente si riceve tutta insieme quando si termina il lavoro, sia per pensionamento, sia per dimissioni o licenziamento. Con la nuova proposta, il TFR diventa una resa mensile. Questo significa che invece di prendere tutto in una volta, il lavoratore riceve una cifra mensile aggiuntiva alla pensione, sufficiente a superare la soglia minima per andare in pensione anticipata. In pratica, il Tfr diventerebbe uno strumento per lasciare il lavoro prima.

Secondo l’ipotesi in campo i requisiti per la pensione anticipata a 64 anni sono per l’appunto l’età minima, contributi di almeno 25 anni versati, sia nel sistema contributivo puro sia in quello misto. La somma tra pensione normale e rendita del Tfr deve superare circa 1.616 euro al mese, cioè tre volte il minimo sociale. Oggi, senza toccare il Tfr, si può uscire prima solo con 20 anni di contributi interamente contributivi e un assegno superiore alla soglia.

uomo anziano con ragazza al pc
Cos’è il Tfr e come può aiutarti ad andare in pensione anticipata – buongiorno.it

Senza dubbio ci sono molti vantaggi come quello di non dover aspettare i 67 anni di età per il pensionamento, avere una rendita stabile grazie al Tfr che diventa un aiuto mensile sicuro, non una somma unica che può sparire subito. Chi trasforma il Tfr in rendita rinuncia a una somma importante da usare subito. Inoltre, per chi ha lavorato molto prima del 1996, il calcolo contributivo potrebbe ridurre il guadagno rispetto al sistema retributivo. I sindacati sottolineano che il lavoratore ha diritto al Tfr e che non si deve usare questo come “mezzo” per finanziare l’uscita anticipata.

Ma quindi conviene? Beh, dipende dalla situazione personale. Se si vuole smettere di lavorare prima e si ha bisogno di una resa mensile stabile, può essere una soluzione interessante. Se invece si contava sul Tfr per progetti o spese future, forse conviene aspettare il pensionamento ordinario.

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