È stata annunciata la data di un nuovo sciopero in Italia. Questa volta, a essere coinvolti saranno numerosi settori. Quindi, è fondamentale avere le giuste informazioni per potersi organizzare.
Gli scioperi rappresentano un disagio non indifferente per la popolazione. Sono in grado di mettere in crisi intere città e, ultimamente, ce ne sono stati parecchi. Basta collegarsi sui social network per rendersi conto del malcontento generale. Ovviamente, non vengono organizzati a caso ma dietro ci sono motivi ben precisi. Tra pochi giorni, gli italiani saranno costretti a confrontarsi con un’altra battuta d’arresto.

I settori coinvolti saranno numerosi e, di conseguenza, si preannuncia una giornata piuttosto impegnativa. Sarà meglio organizzarsi in anticipo per evitare di trovarsi in difficoltà e di non poter svolgere le proprie attività quotidiane. Ecco tutti i dettagli.
Sciopero del 12 dicembre, ecco perché l’Italia si ferma: i settori coinvolti
La giornata di venerdì 12 dicembre sarà piuttosto delicata perché la Cgil (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) ha indetto uno sciopero a livello nazionale. Di conseguenza, non riguarderà solo Roma come quello del 9 dicembre. I settori coinvolti sono tantissimi in quanto si parla di ambiti sia pubblici che privati. Stando a quanto emerso, inizierà alle 00:00 e finirà alle 21:00.
Treni e mezzi pubblici, fatta eccezione per l’Atac, si fermeranno in tutta Italia. Molte corse, quindi, potrebbero subire notevoli ritardi o essere cancellate del tutto. Questa volta, verranno chiamate in causa anche le scuole, la sanità e la pubblica amministrazione. Le lezioni non sono garantite e i servizi ospedalieri potrebbero subire delle interruzioni, così come le attività d’ufficio.

La Cgil ha deciso di indire lo sciopero per una questione che sta molto a cuore a tutti: la legge di bilancio. Sta lottando per contrastare l’aumento dell’età pensionabile, la precarietà dei docenti all’interno delle scuole e i tagli legati al settore sanitario. L’obiettivo è quello di mettere il riarmo in secondo piano, per garantire un rafforzamento dei servizi essenziali per la persona.
Si ritiene necessario avere un confronto pacifico con il Governo, in modo da puntare sul rinnovo dei contratti e sul rafforzamento del settore terziario. Per il momento, la situazione generale è piuttosto drammatica. Gli investimenti, infatti, mirano a fortificare settori lontani dai cittadini, che non consentono di porre fine ai problemi già in atto. Ciò è sufficiente a spiegare l’enorme impatto che questo stop avrà sulla giornata di venerdì. Si consiglia, ovviamente, di informarsi sulla linea adottata dalla propria città perché potrebbero esserci differenze sostanziali, soprattutto per i mezzi pubblici.