Lavare i tappeti in lavatrice, occhio o rischi di rovinare tutto: ecco il metodo corretto

Non tutti i tappeti possono finire in lavatrice: ecco come scegliere il lavaggio giusto senza rovinare tessuti e colori.

Il tappeto è quell’accessorio che fa subito “casa”: scalda l’ambiente, arreda con stile e rende ogni stanza più accogliente. Ma proprio perché sempre calpestato e a contatto con polvere, macchie e umidità, va lavato spesso. La domanda è: si può davvero infilare in lavatrice senza rischiare disastri?

lavatrice con bucato e miniatura tappeto
Lavare i tappeti in lavatrice, occhio o rischi di rovinare tutto: ecco il metodo corretto – buongiorno.it

La risposta non è sempre scontata, perché molto dipende dal materiale e dal tipo di tappeto. Prima di incorrere in errori irrimediabili e rovinarli del tutto, vediamo allora come fare per avere tappeti puliti e profumati, senza compromettere fibre e colori. Con i miei consigli li avrai sempre al top, provali e vedrai!

Tappeti, quali vanno in lavatrice e quali no

Il primo passo è controllare l’etichetta, sembra banale, ma è l’unico modo per capire se il tappeto “sopravvive” a un ciclo in lavatrice. In generale, i tessuti resistenti come cotone, spugna o microfibra si lavano bene a 30-40 gradi, utilizzando un detergente neutro. Al posto dell’ammorbidente meglio scegliere l’aceto bianco così si igienizza, si ammorbidisce e non lascia residui aggressivi.
Attenzione alla centrifuga perché se troppo forte può deformare il tappeto o spezzarne le fibre. Meglio evitarla del tutto o impostarla al minimo.

tappeti persiani uno sopra l'altro
Tappeti, quali vanno in lavatrice e quali no – buongiorno.it

Molti si chiedono ma è effettivamente igienico lavare i tappeti in lavatrice? Sì, se fatto correttamente. Con il giusto programma, la lavatrice rimuove acari, polvere e batteri che si annidano nella trama. Questo è fondamentale soprattutto se in casa ci sono bambini o animali. La frequenza dipende dall’uso, ovvero i tappeti del soggiorno o della camera possono essere lavati una volta al mese, mentre quelli di bagno e cucina andrebbero lavati ogni settimana, dato che assorbono acqua e residui alimentari molto più facilmente.

Quelli che vanno in lavatrice sono tappeti in cotone, ciniglia, spugna o microfibra come i tappeti da bagno, progettati per lavaggi frequenti, i tappeti sintetici, con etichetta che ne consente l’uso in lavatrice. Invece i tappeti in lana sono più delicati, qui servono il programma “lavaggio lana” e un detergente specifico, altrimenti rischi di ritrovarti con un tappeto infeltrito.

Quelli che invece è meglio affidare a professionisti sono quelli persiani e orientali, in gomma o plastica. Per asciugarle qualsiasi tappeto meglio sempre l’aria aperta, altrimenti possono deformarsi. Se eventualmente tu avessi lavato il tuo tappeto, per igienizzare la lavatrice basta un lavaggio a vuoto a 90 gradi con bicarbonato e disinfettante.

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