Addio bonus Maroni, ora arriva il bonus Giorgetti: chi soddisferà determinati requisiti riceverà tanti soldi in più ogni mese nella busta paga. Vediamo chi saranno i fortunati.
Di questi tempi, non appena sentiamo parlare di bonus, alziamo subito le antenne nella speranza di poterne beneficiare. In effetti il carovita e l’inflazione stanno mettendo in ginocchio un numero crescente di famiglie. Senza contare che nel 2025 gli stipendi sono rimasti fermi a 30 anni fa.
Anzi, a dirla tutta potremmo dire che sono persino più bassi in quanto, nel frattempo, il costo della vita è aumentato e, come ovvia conseguenza, il nostro potere d’acquisto è calato. In questo quadro desolante arriva un bonus a farci sperare: il bonus Giorgetti che prende il nome del Ministro dell’Economia e della Finanza, Giancarlo Giorgetti.
Il bonus prenderà il posto del bonus Maroni ma con una sostanziale differenza: si rivolgerà ad una platea molto più ampia. A beneficiare del bonus Giorgetti, dunque, sarà una larga fetta di lavoratori. Cosa occorre fare per ottenerlo? Una cosa semplicissima: bisogna rinunciare alla pensione. Nel prossimo paragrafo vediamo tutto nei dettagli.
Se quello degli stipendi troppo bassi è un problema grave, quello delle pensioni sembra addirittura irrisolvibile. Il Governo di Giorgia Meloni, tuttavia, passo dopo passo, ce la sta mettendo tutta per sciogliere questo nodo. Intanto arriva il bonus Giorgetti che, di sicuro, farà felici moltissimi lavoratori.
Abbiamo sempre sentito parlare del bonus Maroni: una sorta di premio per chi rinuncia ad accedere alla pensione anticipata con Quota 103. Quota 103 permette di lasciare il lavoro ad appena 62 anni con 41 anni di contributi e si rivolge a tutte le categorie lavorative. Questa misura, nel corso degli anni, è stata ampiamente fruita mettendo in crisi le casse dell’Inps. Anziché abolirla il Governo ha pensato d’introdurre un incentivo per convincere i lavoratori a restare a lavorare: il bonus Maroni.
Il bonus Maroni non è niente altro che una sorta di decontribuzione: il lavoratore che, pur avendo raggiunto i requisiti per fruire di Quota 103, decide di restare al lavoro, riceve ogni mese in busta paga il 9,19% in più, cioè la sua percentuale di aliquota Inps. Il bonus Giorgetti è un’estensione del bonus Maroni. Infatti da quest’anno questo premio viene dato anche a coloro che decidono di rinunciare non solo a Quota 103 ma anche alla pensione anticipata ordinaria.
Questa misura permette di andare in pensione a qualunque età se i contributi corrispondono almeno a 42 anni e 10 mesi per gli uomini o 41 anni e 10 mesi per le donne. Anche costoro, se sceglieranno di restare al lavoro, riceveranno ogni mese – fino all’età della pensione di vecchiaia ordinaria – il 9,19% in più in busta paga. Come già il bonus Maroni, anche il bonus Giorgetti non è automatico: il lavoratore che intende rinunciare alla pensione anticipata deve farne richiesta all’Inps accendendo al portale o tramite Caf.
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